Ai sensi della DIRETTIVA DIPE P-001  e della successiva direttiva 86751 del 04.10.2018 del DIPE la proposta di reimpiego è strumento nella esclusiva discrezionalità del Comandante di Corpo.

Non riconosce – e bene aggiungerlo – un diritto soggettivo al militare ma questi ha comunque la facoltà di rappresentare ” gravi situazioni connotate da urgenza – per cui motivi personali e/o familiari possono riverberarsi negativamente sul servizio.

Il Comandante di Corpo – acquisita la notizia – dovrà indi veicolare la proposta al vertice gerarchico ed al dipartimento che – ritenuta la fondatezza – accoglierà la proposta disponendo un trasferimento ” a domanda” dell’interessato.

Il predetto istituto – è bene rammentarlo – è applicabile anche ai militari in ferma prefissata .

Negli ultimi 5 anni ( fonte DIPE) il Ministero ha accolto il 59% delle istanze presentate accogliendo ben 423 proposte di reimpiego.

L’espressa previsione di un diritto ( sebbene condizionato del militare) e di presupposti normativi rende – peraltro – possibile ipotizzare la possibilità di un  ricorso al Tar in caso di diniego ove emergano i profili di gravità ed urgenza della situazione prospettata.