concorso Gdf: requisiti di moralità e perdono giudiziale: quando quest’ultimo non è ostativo all’arruolamento

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Una questione molto attuale riguarda l’esclusione dal concorso per l’arruolamento nella Guardia di Finanza quando l’aspirante in passato ( da minorenne) sia stato coinvolto in un procedimento penale e all’esito di questo abbia riportato una sentenza di proscioglimento e/o non punibilità per il c.d. ” perdono giudiziale”.

In questi casi, molti candidati, purtroppo pur a distanza di anni , dopo aver presentato domanda e , vinto il concorso, si sono visti escludere dalla procedura concorsuale per carenza dei requisiti di ” moralità “.

Tuttavia in alcuni casi – che vanno però circoscritti – vi è la possibilità per alcune significative pronunce dei Giudici Amministrativi di poter proporre con ragione un ricorso contro l’esclusione.

Si tratta in particolare di fattispecie che presentino i seguenti requisiti : 1) risalenti nel tempo ( quando il minore è più vicino ai 14 che ai 18 anni); quando pur essendo stato assolto per ” perdono giudiziale” si tratti di un procedimento penale che non consenta con certezza di ricondurre la responsabilità penale al minore essendo coinvolto nella vicenda con altri minori le cui responsabilità siano maggiori.

In tutti questi casi, dopo un colloquio con l’avvocato esperto di diritto militare potrebbe essere utile, senza rassegnarsi all’esito dell’esclusione, proporre ricorso avverso l’esclusione con ragionevoli possibilità di accoglimento del medesimo.