La questione ( invero molto pratica …) riguarda la possibilità che il militare possa richiedere all’Amministrazione l’anticipo delle spese legali quando sia imputato in un processo penale.

In particolare per le forze di polizia e per le forze armate l’art.44 del d.p.r. 51/09 ( e del d.p.r. 39/18) è stato oggetto di contenzioso innanzi ai giudici amministrativi dei Tar nazionali.

Riassumendo – ad oggi – la posizione della giurisprudenza amministrativa è la seguente:

  1. per la concessione del beneficio ” non è sufficiente che lo svolgimento del servizio costituisca mera  – occasione – della commissione del fatto di reato per cui il militare sia imputato essendo necessario che la condotta sia immediatamente riferibile a scopi istituzionali;
  2. deve sussistere un nesso di strumentalità tra l’adempimento del dovere ed il fatto per cui è reato tale che il militare non avrebbe assolto ai suoi compiti se non ponendo in essere quella specifica condotta;
  3. la ragione della norma è dunque quella di ” riconoscere le spese legali sopportate solo ai soggetti che abbiano agito in nome e conto e nell’interesse dell’Amministrazione – imputando gli effetti della loro azione all’amministrazione stessa”.